A un nuovo livello

Manuel Huber & Pius Amrein, 5 min. tempo di lettura
A un nuovo livello

Ride. Racconta: «Non ricordo nemmeno più di quale ditta fosse l’ascensore, spero non la vostra». Barbara Hulsbergen sta parlando dell’ascensore della vecchia sede. Era al piano superiore, sulla strada principale di Balgach, SG, ed era stato installato
decenni, molti decenni prima. Dopo tutto, la Nüesch Weine esiste dal 1834. Per contestualizzare questa nobile epoca: appena un anno prima, nel 1833, qui era stata abolita l’ultima traccia del feudalesimo, il riscatto delle decime. 14 anni dopo, seguì la nascita della Svizzera moderna. Quindi è passato molto, molto tempo. Nel 2001, gli Hulsbergen acquistarono la Nüesch Weine AG. Il «vecchio signor Nüesch» aveva venduto l’azienda a Passugger nel 1986 nell’ambito del piano di successione. Le sue figlie, una delle quali era fisioterapista, non erano interessate al vino. Passugger vendette a Feldschlösschen e poi, poco prima dell’acquisizione da parte di Carlsberg, gli Hulsbergen si accaparrarono la Nüesch Weine AG.

Ride. Racconta: «Non ricordo nemmeno più di quale ditta fosse l’ascensore, spero non la vostra». Barbara Hulsbergen sta parlando dell’ascensore della vecchia sede. Era al piano superiore, sulla strada principale di Balgach, SG, ed era stato installato
decenni, molti decenni prima. Dopo tutto, la Nüesch Weine esiste dal 1834. Per contestualizzare questa nobile epoca: appena un anno prima, nel 1833, qui era stata abolita l’ultima traccia del feudalesimo, il riscatto delle decime. 14 anni dopo, seguì la nascita della Svizzera moderna. Quindi è passato molto, molto tempo. Nel 2001, gli Hulsbergen acquistarono la Nüesch Weine AG. Il «vecchio signor Nüesch» aveva venduto l’azienda a Passugger nel 1986 nell’ambito del piano di successione. Le sue figlie, una delle quali era fisioterapista, non erano interessate al vino. Passugger vendette a Feldschlösschen e poi, poco prima dell’acquisizione da parte di Carlsberg, gli Hulsbergen si accaparrarono la Nüesch Weine AG.

Avrebbe anche potuto essere un ascensore standard collaudato: per 8 persone, funzionale ed elegante con pavimento in linoleum e illuminazione a LED. Ma il mondo di Dany Kunz è fatto di elementi che stimolano i sensi. Oggetti di tradizione e carattere, realizzati in metallo, cuoio e legno. Artigianato e passione echeggiano ovunque, tutto è sincero, autentico e carico di emozioni.

Dany Kunz incarna questi valori e da 11 anni li rende tangibili nell’Ace Cafe. «Prima assomigliavamo più a una rock band ribelle, oggi siamo diventati più maturi e sicuri del nostro stile, proprio perché rappresentiamo il “place to be” per tutti: appassionati di auto d’epoca o di auto sportive, motocicliste e motociclisti, ma anche famiglie, gruppi di amici, clientela d’affari e artigiani», afferma Dany Kunz.

Una «good vibe» ovunque

L’Ace Cafe si trova in una zona industriale, circondato da edifici commerciali. Il contesto è più funzionale che attento all’estetica. Quando si è presentata l’occasione di acquistare un terreno di fronte all’Ace Cafe, Dany Kunz non se l’è lasciata sfuggire. Insieme a tre investitori ha realizzato «Im Dock», un business hub dedicato a imprenditori, creativi e start-up con negozi e aziende selezionati: da uno studio fotografico con luce naturale a una boutique di abbigliamento, da aziende IT a una palestra. Il tutto con un’architettura audace, quasi senza eguali nella Svizzera centrale.

L’edificio, con facciata in mattoncini e tetto a shed, salta subito all’occhio. «Il Dock si ispira a Copenaghen, Londra e Lisbona, riprendendo lo spirito dei vecchi edifici industriali», spiega Dany Kunz. «Inoltre, in fase di costruzione non volevo scendere a compromessi.»

Ovvero: è rimasto fedele a sé stesso anche nei dettagli, a cominciare dalla segnaletica in ottone fuori dall’edificio. Nell’accogliente ingresso si trovano una bicicletta vintage degli anni 1920 e un divano Chesterfield d’epoca. Insieme alle luci calde e all’ispirazione giapponese, si crea subito un’atmosfera piacevole.

Questa linea si estende in tutto l’edificio con cinque «livelli»: porte in rovere e pavimenti in parquet, piastrelle dal Portogallo nei bagni, lavandini smaltati e tubature a vista. Tutto deve trasmettere una «bella vibe estetica», dice Dany Kunz, anche la tromba delle scale, il garage sotterraneo e l’ascensore.

«Anche qui si trascorre ogni giorno del tempo e l’allestimento influisce sull’umore. Se mi sento a mio agio dappertutto nell’edificio, questo si ripercuote positivamente su lavoro, riunioni con clienti e meeting.»

Lungo quanto una Triumph Bonneville

Anche per l’ascensore, Dany Kunz non è sceso a compromessi. Una soluzione standard era fuori discussione. L’ascensore si inserisce quindi perfettamente nel concept generale: pareti e pavimento in parquet di rovere, segnaletica in ottone, illuminazione gradevole grazie a una plafoniera vintage. Anche il display è personalizzato. «Volevo sfruttare questa possibilità e mostrare sul display una vista esterna dell’edificio.»

Ciò che sorprende però è la richiesta di un ascensore per 21 persone con una portata di 1625 kg. Per Dany Kunz il motivo è semplice: «Nell’ascensore ci dev’essere spazio per le mie moto, soprattutto per la mia Triumph Bonneville e per l’iconica Yamaha XT 500 che in inverno porto in ufficio.»

AS Ascensori ha capito fin da subito lui e le sue esigenze. «La collaborazione infatti è stata molto positiva: non lo dico tanto per dire, lo penso davvero», sottolinea Dany Kunz. Anche il rapporto qualità-prezzo di AS è stato ottimo.

Con il V8 all’ACE: nel futuro con AS

Davanti all’Ace Cafe cattura l’attenzione una tiny house climatizzata e interamente rifinita in acciaio nero: uno spazio di lavoro e showroom per presentare i prodotti, tutto in uno. AS Ascensori utilizza questa «brandhouse» per posizionarsi come allettante datore di lavoro. I 250 000 avventori annuali dell’Ace Cafe costituiscono un interessante gruppo target.

Nell’edificio in acciaio con grandi finestre è parcheggiata una Ford Mustang Coupé verde scuro, brandizzata AS. Lo slogan recita: «Con il V8 all’ACE: nel futuro con AS.» Una presenza simpatica di grande effetto poiché tutti parlano della Mustang e della storia che c’è dietro alla brandhouse, come conferma Dany Kunz.

Rendere visibili le possibilità

Dany Kunz sa bene ciò che vuole e AS ha fatto sì che l’ascensore corrispondesse alle sue aspettative. «Dany è un tipo cool, attento a ogni dettaglio ma al contempo molto semplice», dice Kevin Dettling, Service Leader presso AS Centro-est. «In base alle sue idee abbiamo sviluppato una cabina speciale, che non avevo mai visto prima. La tecnologia di base è standard ma il design e le dimensioni della cabina sono unici.»

Kevin Dettling parla di un progetto modello, nel vero senso della parola: «Ci piace mostrare questo ascensore ai potenziali clienti. Si vede chiaramente quanto è possibile personalizzare un ascensore fin nei minimi dettagli.»

Colori, materiali, finiture, segnaletica, display: tutto può essere personalizzato e adattato al concept dell’edificio. All’interno di Im Dock si è così creato un passaggio senza soluzione di continuità tra tromba delle scale, ascensore e interessanti spazi commerciali. Tutto è perfettamente armonioso, ha stile e crea una vibe positiva portandola a un nuovo livello.

La tecnologia degli ascensori all’Ace Cafe Luzern

Motori, meccanica e passione per la tecnologia: l’Ace Cafe Luzern è un punto d’incontro per tutte le persone appassionate di tecnologia. E proprio qui ora è possibile trovare anche AS Ascensori. Con la nostra presenza nella brandhouse dimostriamo quanto la tecnologia degli ascensori sia vicina alla passione per motori, meccanica e coppia.

Dove si parla di sistemi di azionamento, meccanica e tecnologia, AS Ascensori è sempre presente. Nella brandhouse dell’Ace Cafe Luzern, fino alla fine di agosto, presentiamo la nostra tecnologia per ascensori sotto una nuova luce. Per l’occasione, abbiamo allestito lo showroom ispirandoci a un montauto. Un dettaglio che cattura subito l’attenzione: una Ford Mustang del 1968 di proprietà di un collaboratore di AS.

Nel cuore della comunità tecnologica

La scelta del luogo non è casuale: l’Ace Cafe Luzern è un punto d’incontro per le persone appassionate di tecnologia nel mondo automobilistico e motociclistico. Nel fine settimana qui si riuniscono fino a 3’500 visitatrici e visitatori: persone che amano bulloni, tecnologia e motori. Un posto ideale quindi per essere più vicini alle persone appassionate di tecnologia, alla nostra clientela e forse anche a future montatrici e montatori di ascensori. AS Ascensori è infatti in continua crescita e accoglie volentieri nuove collaboratrici e nuovi collaboratori motivati.

Un progetto con le nostre apprendiste e i nostri apprendisti

Abbiamo realizzato questo progetto insieme alle nostre apprendiste e ai nostri apprendisti del settore costruzione e costruzione di impianti e apparecchi. La parete posteriore dell'ascensore è ispirata a un montauto originale e rende visibile la tecnologia di sollevamento. Con la sua classica tecnologia automobilistica, la Mustang mostra quanta precisione e qualità ci siano nella buona meccaScopri i posti vacanti e le nica, proprio come nei nostri ascensori.

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